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Dermatillomania e disturbi correlati

29/09/2021

Bipolarismo

Il problema della dermatillomania è che è un disturbo che sta al centro tra le cause che l’hanno fatta nascere e le disastrose conseguenze che comporta per chi ne soffre.
Nel primo articolo della rubrica “dermatillomania e disturbi correlati” ho spiegato cosa sia effettivamente questo disturbo tanto invalidante e come spesso può essere “solo” la punta dell’iceberg,  ma quali sono le sue cause? Possono essere di tipo genetico, ambientale, familiare, post traumatico o ansiogeno (poiché appunto è racchiuso tra i disturbi d’ansia), ma di base questo disturbo è legato alla cattiva regolazione delle emozioni, e proprio per questo non c’è da stupirsi se spesso è associato ad altre patologie come depressione, DOC, dismorfismo corporeo, disturbo borderline di personalità, autismo, bipolarismo ecc.
Riassumendo quindi, la dermatillomania non solo sta al centro tra cause e conseguenze del vissuto del soggetto, ma va spesso a braccetto con altre patologie. In questo secondo articolo parliamo della comorbidità tra dermatillomania e bipolarismo.


Il bipolarismo viene così definito perché comprende due estremi, o poli, dei disturbi dell’umore: la depressione e la mania.
Abbiamo già visto cosa comporta uno stato depressivo nel primo articolo di questa rubrica; lo stato maniacale invece comporta momenti in cui si hanno livelli di energia e fiducia in se stessə anormalmente elevati, si è facilmente distratti e si prendono decisioni rischiose.
Il bipolarismo è caratterizzato proprio da questa altalena di stati d’animo ma di solito moltə pazienti hanno una predominanza verso uno di essi.
La causa esatta è sconosciuta, ma possono essere coinvolti l’ereditarietà, i cambiamenti nel livello di neurotrasmettitori cerebrali e i fattori psicosociali.
Colpisce allo stesso modo sia uomini che donne e generalmente si presenta negli/nelle adolescenti, nei/nelle ventenni o nei/nelle trentenni, mentre nei/nelle bambinə è raro.

Il disturbo bipolare può essere suddiviso in:

  • Tipo I: il soggetto ha avuto almeno un episodio maniacale completo (tale da inibirgli la normalità funzionale o che abbia incluso allucinazioni) e solitamente episodi depressivi.
  • Tipo II: il soggetto ha presentato episodi depressivi maggiori, almeno un episodio maniacale grave (ipomania), ma nessun episodio maniacale completo.
  • Tuttavia, alcuni soggetti hanno episodi che ricordano il disturbo bipolare ma sono più lievi e non rispondono ai criteri specifici previsti per il disturbo bipolare I o II. Tali episodi vengono classificati come disturbo bipolare non specificato o disturbo ciclotimico.


Il trattamento consiste in terapia farmacologica con stabilizzatori del tono dell’umore e la psicoterapia. Denise, 23 anni:


“Soffro di disturbo bipolare e di dermatillomania.
L’esordio della dermatillomania è stato intorno ai 10 anni. In fase di pubertà si è aggravato, tra acne giovanile e situazioni stressanti.
Il bipolarismo è letteralmente ‘esploso’ all’età di 16 anni. In seguito a eventi ansiogeni ho avuto la mia prima lieve ipomania, seguita da una fase psicotica grave, a sua volta seguita da quella depressiva. Come coesistono le due patologie? La dermatillomania mi accompagna ogni giorno ormai da quando ero bambina. Con la psicoterapia e l’aiuto dello specialista sono riuscita, in alcuni periodi, a sconfiggerla, ma ho sempre avuto ricadute. Rispondo alle emozioni sia forti che lievi distruggendomi la pelle. Inoltre quando non ho il controllo dei miei pensieri, quando sono ossessivi, la compulsione mi aiuta a neutralizzarli. Durante la fase depressiva del disturbo bipolare soffro di appiattimento emotivo e anedonia.
Sembrerà strano, ma durante questa fase, non sentendo le emozioni, la dermatillomania si calma.
È invece un campanello d’allarme che mi aiuta a rilevare i periodi particolarmente stressanti, ne consegue che mi aiuta a prevenire le fasi psicotiche del disturbo bipolare. In questo caso è una mia alleata.
È un piacere per me parlarne, la salute mentale è importantissima, dobbiamo abbattere lo stigma, quindi parliamone insieme. Sarò contenta di leggere altre testimonianze. Ricordati che non sei solə.”

Chi soffre di una malattia mentale si sente spesso dire dalla società di non avere forza di volontà, di fare i capricci, di fare la vittima… Eppure, chi sta soffrendo vuole solo essere normale.
I disturbi mentali sono invisibili ma non per questo non sono reali e credo che chiunque stia combattendo sia un* grandissimə guerrierə, come Denise, che trasforma uno dei suoi disturbi in un’arma per combattere l’altro, e viceversa.

Articolo realizzato da il_mio_amico_mr_d
per il progetto “Attivismo Digitale

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