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Itacablog

Vivere come dentro una lavatrice: quotidianità di una ragazza bipolare.

17/11/2021

Ciao a tutti, sono Diletta e soffro di disturbo bipolare con tratti di personalità borderline.
Ho cercato molte volte testimonianze online di persone che stavano passando quello che passavo anche io per cercare di capire che non ero io quella strana. 
Ora voglio provare a fare la mia parte e raccontarmi.

Descriverei le sensazioni che si provano come il sentirsi dentro una lavatrice.

Ciclo breve: oggi terremoto di breve durata ma intenso, probabilmente un attacco di panico che ti paralizzerà per 5 minuti che sembreranno un’eternità da cui voler scappare.

Colorati: tutte le sensazioni sono mescolate insieme ed amplificate, sarà un giornata “interessante”. Chissà se si partirà up o down, l’unica cosa certa è che, a un certo punto, si avranno entrambe le fasi mescolate nel cosiddetto stato misto: umore generalmente flesso con irritabilità diffusa, fuga delle idee e sensazione di dover fare qualcosa (ovviamente non ha una finalità specifica, si deve fare qualcosa e basta)


Lavaggio a freddo: tristezza, tristezza, tristezza più intensa poi di nuovo tristezza. 
Fase depressiva: tutto perde senso… la quotidianità, gli amici, te stesso e la vita in toto. Senti il vuoto, come se avessi un buco dentro di te. Tutte le cose positive che ti vengono dette rimbalzano, quelle negative non fanno altro che perpetrare la tua convinzione di fare schifo. La mia modalità di reazione a questa disperazione totale è dormire, piangere, dormire di nuovo, piangere di nuovo e così via a ripetizione.
Se il fenomeno persiste potrebbero iniziare a comparire anche pensieri suicidi e comportamenti autolesionisti. La mia psicoterapeuta mi ripete sempre che io non volevo realmente morire ma che erano più che altro pensieri ossessivi, di questa fase ricordo la paura. Paura di non riuscire a controllarmi e di farla finita.

60°: episodio o fase di ipomania. Ti senti sempre eccitata, non importa se vi sia o meno una ragione per esserlo, lo sei e basta. Anche qui, devi fare qualcosa, se va bene esci e cammini, senza una meta. Se va male, decidi di dover rivoluzionare la tua vita: parti magari con l’idea di un nuovo piercing o un tatuaggio, finisci con il contattare la prof per la tesi dicendoti pronta ad iniziare il giorno dopo (salvo poi renderti conto non essere vero e stare male).

90°: episodio o fase di mania. Può essere anche un episodio isolato, certo è che lo ricorderai per sempre: in molti casi, tra cui il mio, ti senti un profeta, devi andare ad annunciare a tutti la religione della luce perché solo grazie a te si salveranno. Credi di saper volare. Al contempo ti sembra tutto molto strano, perché vedi tutto amplificato? Non conosco la statistica in merito ma so che nella maggioranza dei casi si finisce in ospedale (e per fortuna).

La lavatrice ti centrifuga, è vero. Ma con la giusta cura e la psicoterapia, si può riuscire a concludere il lavaggio senza troppi intoppi.

Diletta
Progetto Attivismo Digitale


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