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Itaca blog
18 Dicembre 2025

Un ultimo controllo

Tu che corri sempre

Ma dove vai?

Devo pensare.

Ma pensarci davvero, meglio.

Ecco, ora penso troppo.

Ancora un po’,

solo un altro minuto

Poi la smetto.

Devo controllare. ripetere. Analizzare

La penna batte sul tavolo.

Ho un dubbio. E un altro. Un altro ancora.

Dove sto correndo?

Mi gira la testa.

È tutto appannato.

Ora sono in ansia.

Poi sono triste.

Poi sono solo confusa.

Vedo il precipizio.

Nausea.

Batticuore.

Come sono arrivata a questo punto?

La mia mente corre.

Non sa fermarsi.

Un pensiero- un altro- un altro ancora.

Stai zitta, lasciami stare

<Controlla, ancora una volta.

Solo un minuto.

Un’ultima volta.

Giuro.

Te lo prometto.

Poi avrai la tua pace>

Ma perché questa pace

Più la rincorro.

Più controllo.

E meno arriva?

Fare, fare, fare.

Pensa, pensa, pensa.

Al meglio.

Tutto perfetto.

Ma la perfezione cos’è

Se non rinunciare ad essa.

Ma il controllo cos’è

Se non rinunciare ad avercelo.

Un’altalena di dubbi

Scenari temuti

Paure martellanti

Mostri che sembrano realiUna guerra che sembra perduta

Ma forse

Non tutti i mostri sono reali

Alcuni risiedono nell’immaginazione

E solo in essa vanno combattuti

O meglio

Ammaestrati

<Non voglio ferirti, ma solo proteggerti>

<Ma sto sanguinando, non lo vedi?>

Non è sangue

È paura.

Hai solo paura.

Ma io non sono un pericolo.

Ti ricordi-

È nato tutto da un pensiero.

Un piccolissimo pensiero.

Respira.

Respira ancora.

Torna alla realtà.

Prato, nuvole, cielo.

Uccelli, citofono, torta.

Piatti. Posate. Bicchieri.

Tu sei ancora qui.

Sei ancora intera.

Il mostro è andato in un angolo.

<Avevi ragione, non sto sanguinando.

Avevo tanta paura.

Ho una fervida immaginazione>

 

Poesia di Sara Pagano, Illustrazione di Noemi Monti, dal Progetto di Attivismo Digitale. 

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